L’isola dei fiori blu

Ottavia vive a Siena, ha la pelle scura, va al cinema da sola, e adora ascoltare da sua mamma le storie ambientate nell’Isola dei Draghi, in cui è nata e cresciuta e dove ha conosciuto Eko, suo futuro sposo e papà, che lei non ha mai conosciuto, scomparso durante la guerra civile di Timor Est nel 1999…

Le storie della buonanotte fatte di sabbia bianchissima, oceani blu, fiori sacri jepun, capaci di fiorire anche dopo essere stati scanzati dalla terra, i profumi degli incensi, del sandalo, del cibo preparato dalle donne del villaggio in occasione delle feste sacre, le bacche rosse che sporcano le mani, le visioni oniriche della nonna guaritrice Nirmala, accompagnano Ottavia nei suoi sogni, intessendo nel suo cuore l’intreccio di radici che costituiscono le sue origini e la sua identità.

Nella vita quotidiana a Siena, Ottavia è sola, vittima di bullismo da parte dei suoi compagni di classe, che la prendono in giro per il colore della sua pelle e semplicemente per il fatto di essere unica e di non appiattirsi nelle dinamiche di un gruppo che esiste solo in quanto amalgama indistinto che fonda la propria identità unicamente distruggendo e denigrando quella degli altri per il loro aspetto fisico, o per il fatto di pensare con la propria testa.

Il libro è diviso in due parti: la prima è simbolicamente una discesa negli inferi, un incontro ravvicinato con i propri demoni e le ombre che proiettano. Tentando di far parte del gruppo, in una disperata ricerca di affetto, Ottavia, ignorando il proprio intuito che pure le aveva intimato “no”, si lascia ammaliare dalle lusinghe e dagli inviti della ragazza più popolare della scuola, Giulia, e sarà trascinata in un incubo di perdita e di dissociazione da sé.

In seguito a questo evento traumatico, Clara, la mamma di Ottavia, decide di intraprendere con la figlia un viaggio alla riscoperta delle proprie radici, in Indonesia, dall’altra parte del mondo. Ottavia darà finalmente un volto a luoghi e persone fino ad allora solo immaginati, e si immergerà dentro sé stessa scoprendo splendidi tesori. Ottavia andrà al di là delle sue paure, si affiderà al suo intuito e a quello che la vita le offrirà, scoprendo l’amore, quello vero, puro, solidissimo e incondizionato, e si trasformerà in detective andando alla ricerca di Eko, il suo papà, con una determinazione e una fede cieca nel proprio sentire, con l’obiettivo di scoprire la verità e di far trionfare un amore incorruttibile e immutabile.

In questo romanzo scorrevolissimo ed emozionante, a tratti duro e che fa male al cuore, si affrontano i temi più moderni e concreti, quali il bullismo, il cyberbullismo, l’isolamento sociale e la solitudine adolescenziale, alternati e spesso intrecciati con la magia, il potere della natura e le facoltà extra-sensoriali.

Questo libro forma anche un cerchio, che richiudendosi si sposta ad un livello superiore rispetto a quello di partenza.

“L’isola dei fiori blu” di Carlotta De Melas

Watson Edizioni, 2019