La piccola Strega

Oggi è Samhain, che inaugurava quella che i Celti consideravano la parte più luminosa dell’anno, durante la quale le notti si fanno via via più brevi e le giornate pian piano iniziano ad allungarsi. I festeggiamenti per Samhain duravano diversi giorni e culminavano la sera del 31 ottobre, infatti per i Druidi la giornata iniziava non la mattina, ma bensì la sera, al tramonto, e Samhain era il loro Capodanno. Il 31 ottobre al calar delle tenebre tutti i fuochi venivano spenti e i Druidi si recavano in un luogo più elevato per accendere un nuovo Fuoco Sacro, di cui i cosiddetti messaggeri si servivano per accendere le loro torce e poi recarsi al villaggio a portare la nuova luce a tutto il popolo.

Il lasso di tempo in cui i fuochi erano spenti era considerato un momento fuori dal tempo e dallo spazio, un portale che metteva in comunicazione il reame del Sidhe con quello terreno. Nell’arco di una notte, gli antenati scomparsi tornavano a camminare tra i vivi per raccontare storie e ricordare avvenimenti delle loro vite ormai trascorse. Era un momento unico in cui gettare uno sguardo sul futuro, oltre lo spazio-tempo, dove presente, passato e futuro si fondono in una cosa sola, co-esistenti in un frammento di eternità.

La storia a cui ho pensato oggi si chiama “La piccola strega”, è un libro illustrato firmato da una coppia che adoro, lo scrittore Sébastien Perez e il disegnatore Benjamin Lacombe. Ci sono particolarmente affezionata non solo perché parla di streghe, di gatti e di magia, ma anche perché tratta il tema delle radici e dell’albero genealogico, da cui possiamo partire per meglio conoscere noi stessi, dell’importanza fondamentale di ricordare e rispettare i nostri antenati, affinché ogni esistenza acquisisca un senso nel tempo, e diventi un tassello nel puzzle dell’evoluzione delle coscienze.

Lisbeth parte, come tutti i Natale, insieme al suo gatto Socrate, per andare a trovare la nonna Olga. Viaggia da sola, perché i suoi genitori, che hanno il negozio più grande della città, non hanno tempo per occuparsi della figlia, e figurarsi per divertirsi! Curiosando nella soffitta della nonna, Lisbeth trova un libro dall’aspetto antico e misterioso, che racchiude dieci storie di donne straordinarie, tutte dai capelli rossi, proprio come lei, e dai destini alquanto eccezionali. Nel libro è raffigurato anche il ritratto di una donna che assomiglia come una goccia d’acqua alla nonna Olga, e sulla pagina seguente appare un gatto nero proprio uguale spiccicato a Socrate…

E  quando Edward, il ragazzino vicino di casa innamorato segretamente di Lisbeth, scompare misteriosamente nel bosco in cerca di piante medicinali, Lisbeth e la nonna Olga partono insieme alla sua ricerca, affidandosi ai segnali dei corvi e alle loro particolari doti magiche… Un viaggio alla scoperta di sé, un racconto delicato che parla di una nonna particolare, di un bambino apprendista botanico innamorato e timido, di un gatto dal nome molto importante e di una bambina dai capelli rossi curiosa e coraggiosa…

“La piccola strega”, Rizzoli, 2017

Età di lettura consigliata: dai 7 anni (ma poi dipende sempre dal lettore)